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Postato da il Apr 3, 2018 in Lo sai che | 0 commenti

I batteri intestinali possono indurre le malattie autoimmuni: il nemico dentro

I batteri intestinali possono indurre le malattie autoimmuni: il nemico dentro

I batteri intestinali possono indurre le malattie autoimmuni se migrano fuori dall’intestino.

Secondo un nuovo studio di Yale,  i batteri presenti nel piccolo intestino (intestino tenue) dei topi e degli umani possono viaggiare verso altri organi e attivare una risposta autoimmune. I ricercatori hanno anche detto  di avere scoperto che la reazione autoimmune  può essere soppressa mediante gli antibiotici o vaccini preparati appositamente per colpire i batteri.

La scoperta pubblicata in Science, promette un nuovo approccio nel trattamento di malattie autoimmuni croniche, come il lupus e quelle epatiche.

I batteri intestinali sono stati collegati a un gruppo di malattie, includenti le condizioni autoimmuni caratterizzate dall’attacco da parte del sistema immunitario di tessuti sani. I ricercatori di Yale hanno concentrato lo studio sull’Enterococcus gallinarum, un batterio che hanno scoperto essere capace di migrare fuori dall’intestino verso i nodi linfatici, il fegato e la milza.

In modelli di topo geneticamente suscettibili, i ricercatori hanno osservato che l’E. gallinarum  nei tessuti al di fuori dell’intestino produce autoanticorpi e infiammazione-  caratteristiche della risposta autoimmune.
I ricercatori hanno evidenziato lo stesso meccanismo infiammatorio  in laboratorio nelle cellule epatiche di persone sane, e  anche  la presenza di questo batterio nel fegato di pazienti portatori di malattia autoimmune.

Il gruppo dei ricercatori hanno anche scoperto la possibilità di sopprimere l’autoimmunità nei topi, ricorrendo agli antibiotici oppure a vaccini appositamente preparati. In entrambi i casi, i ricercatori sono stati  in grado di sopprimere la crescita del batterio nei tessuti e contrastare i suoi effetti sul sistema immunitario.

Martin Kriegel, M.D., capo della ricerca ha commentato: “quando abbiamo bloccato il meccanismo che porta all’infiammazione, possiamo invertire l’oggetto del batterio sull’autoimmunità; Il trattamento con gli antibiotici o i vaccini possono migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie autoimmuni”.  (Science daily, March 8, 2018)

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