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Postato da il Mar 6, 2018 in Lo sai che | 0 commenti

Gli alimenti dei fast food rendono il sistema immunitario iperreattivo con conseguenze negative a lungo termine

Gli alimenti dei fast food rendono il sistema immunitario iperreattivo con conseguenze negative a lungo termine

Il sistema immunitario reagisce agli alimenti ricchi di grassi e di calorie come a una infezione batterica, secondo quanto dimostrato da uno studio condotto presso l’Università di Bonn. Gli alimenti insalubri sembrano rendere le difese immunitarie più aggressive nel lungo termine. Anche dopo essere tornati a una alimentazione salutare,  il sistema immunitario rimane iperreattivo per molto tempo. Questi cambiamenti perduranti possono essere coinvolti nell’insorgenza dell’arteriosclerosi e del diabete, malattie legate all’alimentazione occidentale. Il risultato dello studio è pubblicato nella rivista Cell.

Gli scienziati hanno nutrito per un mese i topi con la cosiddetta “dieta occidentale”: ricca di grassi e zuccheri e povera di fibra.
Di conseguenza gli animali hanno sviluppato -come risposta – una forte infiammazione diffusa, quasi come accade dopo un’infezione provocata da batteri pericolosi.
La ricercatrice Anette Christ ha detto: “L’alimentazione non salutare ha condotto a un inatteso aumento della concentrazione di certe cellule immunitarie nel sangue dei topi, specialmente di  granulociti e monociti. Questo indica un coinvolgimento delle cellule immunitarie progenitrici del midollo osseo.”

Per meglio comprendere queste scoperte inattese vennero isolate le tipologie principali di cellule progenitrici del midollo osseo nel gruppo di topi alimentati con “dieta Occidentale” e in quello di topi del gruppo di controllo alimentati in modo salutare. Vennero condotte analisi sistematiche dlle loro funzioni e dello stato di attivazione.
Un altro ricercatore, il Prof. Dr. Joachim Schultze, ha commentato così: “Gli studi genomici hanno evidenziato che la “dieta “occidentale” aveva attivato un gran numero di geni nelle cellule progenitrici. I geni interessati includevano quelli della proliferazione e della maturazione.”

Pertanto, la dieta dei fast food induce nel corpo il rapido reclutamento di una grande e potente armata. Quando i ricercatori offrirono ai roditori la loro tipica alimentazione a base di cereali per altre quattro settimane, l’infiammazione acuta scomparve. Ciò che non mutò fu la riprogrammazione genetica delle cellule immunitarie e dei loro precursori; anche dopo queste quattro settimane, molti dei geni mutati nella fase di alimentazione da fast food rimanevano attivi.

“I sensori del Fast food ” nelle cellule del sistema immunitario
Il Prof. Dr. Eicke Latz, direttore dell’istituto per l’immunità innata ha spiegato che “solo recentemente si è scoperto che il sistema immunitario innato ha una forma di memoria, dopo un’infezione le difese del corpo rimangono in uno stato di allarme in modo da rispondere più rapidamente in caso di un nuovo attacco.” Gli esperti chiamano questo “allenamento immunitario innato”. Nei topi questo processo veniva attivato non da un batterio, ma da una alimentazione insana.[…]

Conseguenze drammatiche per la salute
Queste risposte infiammatorie possono a loro volta accelerare lo sviluppo di malattie vascolari o il diabete di tipo 2, nell’arteriosclerosi per esempio, i tipici depositi vascolari, le placche, sono in gran parte costituite da lipidi e cellule immunitarie. La reazione infiammatoria contribuisce direttamente alla loro crescita, perché le cellule immunitarie nuovamente attivate migrano costantemente nelle pareti dei vasi alterati. Quando le placche divengono grandi, possono rompersi con formazione di coaguli di sangue che vengono trasportate dal flusso sanguigno e possono ostruire i vasi. Le possibili conseguenze sono un infarto o un ictus.
L’alimentazione sbagliata può dunque avere conseguenze drammatiche. Nei secoli recenti le aspettative di vita sono cresciute rapidamente nelle nazioni occidentali. Questa tendenza si è interrotta per la prima volta: le persone che nascono oggi vivranno in media una vita più breve dei loro genitori. L’alimentarsi in modo insano e una attività fisica insufficiente giocano un ruolo decisivo nel determinismo di questo cambio di rotta.  (Science Daily, January 11, 2018) 

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