Domanda
Sono la mamma di un bambino di 6 anni, la cui lingua risulta sempre
disegnata da ampie macchie più rosse rispetto al resto della lingua che
periodicamente cambiano forma e posizione. Che significato hanno? Secondo lei c'è qualcosa che
devo o posso fare?
Risposta
Il medico esperto di Medicina Cinese, in occasione di ogni visita, guarda la lingua del paziente, prima di trattarlo.Ne valuta le dimensioni, la mobilità, il colorito.
Una lingua di aspetto normale è di colorito roseo, leggermente umida, facile da estrarre e da retrarre, vitale.
Una lingua grossa associata a impronte dei denti sui bordi può indicare la presenza di edema e ritenzione di liquidi in qualche parte del corpo.
Una lingua sottile e asciutta è espressione di una condizione di secchezza.
Una lingua pallida, asciutta e che si muove come percorsa da un brivido sottile esprime la presenza di un deficit di sangue (anemia).
Una lingua di colorito rosso accesso che si muove in modo repentino e guizzante è segno di un Vento secondario a un eccesso di Calore, come si riscontra clinicamente in alcuni tipi di ipertensione o cefalea.
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La lingua normale di un bambino san |
L'incapacità degli organi deputati alla digestione di trasformare e trasportare adeguatamente l'essenza estratta dagli alimenti, provoca l'accumulo di Umidità-mucosità che si manifesta sulla lingua sotto forma di una patina più o meno spessa. Il colorito giallo della patina indica la presenza di Calore (= infiammazione) in qualche parte del corpo.
La lingua che si presenta "pelata", ossia del tutto priva di patina, quasi simile a uno specchio, indica invece un grave danneggiamento della quota dei liquidi presenti nel corpo e della componente yin dell'energia. In tal caso la lingua può anche essere segnata da crack e fissurazioni, più o meno numerose, in uno o più punti.
Tutti i dati rilevati nell'esame della lingua vengono correlati con gli altri segni e sintomi di cui il medico è in possesso e che ha raccolto attraverso i cosiddetti "Quattro tempi della diagnosi", costituiti da:
1. l'interrogatorio, finalizzato a raccogliere informazioni sulla storia passata e recente, sia patologia che fisiologica;
2. l'indagine visiva complessiva e settoriale e l'osservazione, attraverso lo sguardo attento, di come la persona parla, si muove, si atteggia;
3. la palpazione del corpo, dei meridiani e dei polsi, in particolare;
4. la raccolta delle informazioni che giungono ascoltando il tono della voce (e di altri eventuali rumori emessi dal paziente, come il suono della risata e del respiro, il rumore di articolazioni bloccate, eruttazioni, flatulenze) e attraverso l'odorato (alitosi, sudorazione con odore caratteristico...).
È dalla elaborazione complessiva di tutti i dati (segni e sintomi) rilevati che il medico giunge a formulare la diagnosi, che, se è precisa, fotografa esattamente il quadro dello stato energetico della persona ammalata. E solo a partire da una diagnosi corretta si potrà programmare a quali tecniche terapeutiche ricorrere, i tempi della terapia e la prognosi della malattia.
Purtroppo non si può fare una diagnosi sulla base di un sintomo. Alla signora che ha posto la domanda iniziale suggerisco, se
vuole, di fare visitare il suo bambino da un medico esperto di medicina
cinese nella sua città: egli raccoglierà dati anamnestici e visiterà il
suo bambino per giungere a una corretta diagnosi.
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