Domanda
Cinque anni fa ho sofferto di epatite itterica con molta distensione
addominale, nausea e vomito; contemporaneamente insorse una cefalea in
regione occipitale che durò ininterrottamente per un mese. Guarita
dall'epatite, la cefalea rimase. Compare ora in modo ricorrente ed è
localizzata alle tempie, spesso scatenata da alimenti come il formaggio o
i dolci, sempre asggravata nella fase che precede e segue il ciclo
mestruale. negli ultimi mesi la frequenza di comparsa della cefalea è
aumentata e può durare un giorno intero, senza trarre beneficio
dall'assunzione di vari analgesici. Può la Medicina Cinese curare
davvero questa mia malattia?
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Pablo Picasso, donna che dorme, disegno
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Risposta
Sulla base di quanto racconta, cinque anni fa ha sofferto di disturbi (epatite itterica, distensione addominale, nausea e vomito, cefalea) imputabili a ritenzione di Umidità e Calore im Milza e Stomaco, gli organi deputati alla digestione.
Malgrado la guarigione clinica, l'Umidità patogena, difficile da rimuovere, è ancora presente nel suo corpo e questo spiega che siano gli alimenti che creano altra umidità, come dolci e formaggio, a scatenare l'attuale emicrania. Ma questa è probabilmente solo una parte della storia. Il fatto che l'emicrania si aggravi in fase perimestruale fa pensare a un ristagno di energia nel Fegato o a una iperattività del suo yang. Per una corretta diagnosi è necessario integrare i dati da lei forniti con altre informazioni da raccogliere attraverso i cosidetti 'quattro tempi della diagnosi': raccolta dell'anamnesi, ispezione, prestare attenzione a suoni e odori, palpazione. Formulata la diagnosi si potrà valutare quali tecniche terapeutiche utilizzare per conseguire in breve tempo il successo terapeutico. Sarà di fondamentale importanza correggere la sua alimentazione; l'agopuntura e la fitoterapia saranno per qualche tempo di supporto alla dietetica.
Giovanna
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