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Zenzero, alimento e medicina universale Stampa la pagina E-mail

"Che le vostre medicine siano i cibi,
che i cibi siano le vostre medicine"
Ippocrate

Con lo zenzero si entra nel mondo ricchissimo delle spezie.

Si tratta del rizoma dello Zingiberis officinalis, che è noto e diffusamente usato nella preparazione di numerose ricette per il suo piacevole e moderato sapore piccante, ma non tutti sanno che è anche capace di guarire numerosi disturbi quotidiani. È riconosciuta la sua capacità di migliorare la digestione e di calmare la nausea; inoltre calma il dolore muscolare e articolare, accelera la guarigione nelle malattie da raffreddamento e da influenza, e, al tempo, stesso riduce la febbre.

Recentemente centri di ricerca governativi americani hanno identificato nello zenzero uno dei dieci più importanti alimenti, in quanto dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro. E vale anche la pena di sottolineare che svolge tutte queste attività senza manifestare nessuno degli effetti collaterali propri dei farmaci.

A partire da Ippocrate e Confucio fino ai giorni nostri, lo zenzero è stato usato in molte culture e regioni del mondo. Oggi non solo è la spezia più coltivata, ma è anche la più studiata.

Lo zenzero è oggi così diffuso perché le sue proprietà guaritrici si riferiscono a tanti disturbi che possono insorgere nella vita quotidiana e interessare molte persone.

Le proprietà dello zenzero, secondo la Medicina Cinese, sono quelle di essere di sapore piccante e di natura tiepida, e proprio grazie a queste caratteristiche svolge le sue azioni fisiologiche:

  • migliora con azione armonizzante la digestione;
  • è dotato di potente azione antinausea;
  • svolge azione diaforetica e allontana con la traspirazione il freddo esterno penetrato negli strati superficiali del corpo;
  • tratta la tosse con molto catarro bianco e fluido, la rinite e l’ostruzione nasale;
  • disintossica, specie nelle intossicazioni da pesci e crostacei;
  • favorisce la diuresi, specie la sottile buccia del rizoma;
  • stimola la circolazione del cuoio capelluto e la crescita dei capelli, se frizionata localmente.
Radice di zenzero

Radice di zenzero

Delle azioni terapeutiche svolte dallo zenzero, la ricerca scientifica ha particolarmente studiato quelle riferite al sistema digestivo. E’ stata dimostrato che lo zenzero regola l’attività peristaltica – il movimento simile a un’onda della muscolatura liscia intestinale che favorisce la progressione del cibo nel canale intestinale e la eliminazione degli scarti, attraverso le feci. Inoltre lo zenzero favorisce il benessere intestinale promovendo la formazione della flora batterica benefica e inibendo i batteri nocivi. Queste due azioni sinergiche lo rendono utile sia in caso di stipsi che di diarrea. La ricerca ha anche dimostrato che lo zenzero favorisce la digestione sia dei carboidrati che delle proteine, e stimola la secrezione di bile.

Sempre più persone ricorrono allo zenzero per la sua potente azione antinausea: numerosi studi clinici hanno confermato la sua capacità di risolvere la nausea che compare in gravidanza, durante i trattamenti chemioterapici e in chi soffre di mal d’auto o di mal di mare.

Degna di attenzione è anche l’azione antinfiammatoria svolta dallo zenzero, risultante dalla positiva influenza da esso svolto sulla bilanciata produzione delle prostaglandine, dei trombosani e dei leucotrieni, sostanze ormono-simili, che regolano la pressione arteriosa, l’aggregazione piastrinica, il metabolismo dei grassi, la bronco-costrizione e dilatazione, la risposta immunitaria e la risposta infiammatoria al dolore.

La ricerca farmacologia ha chiaramente evidenziato che lo zenzero svolge nell’infiammazioni ossee e articolari un’azione antinfiammatoria comparabile a quella dei FANS (come l’aspirina) ma senza gli effetti collaterali di questi farmaci. Come l’aspirina, lo zenzero svolge un’azione antinfiammatoria e anti-aggregante piastrinica.

Altri studi recenti hanno evidenziato che rafforza il muscolo cardiaco e riduce il colesterolo.

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Al fine di meglio utilizzare le proprietà curative dello zenzero, è bene conoscere quale è il tipo di preparazione più efficace.

Lo zenzero fresco preparato in decotto  principalmente tratta la penetrazione di freddo negli strati superficiali del corpo (stadi iniziali del raffreddore e dell’influenza), calma la nausea (da accumulo di Umidità e Freddo nell’epigastrio), tratta la tosse da accumulo di catarro bianco e fluido nel torace, disintossica in caso di avvelenamento da pesce o crostacei.

Lo zenzero fresco, arrostito in padella e preparato in tisana acquista una capacità più spiccata di riscaldare la regione addominale e di calmare il dolore addominale che si accompagna a inappetenza, difficoltà digestiva, distensione addominale e diarrea. Tratta anche la nausea, le eruttazioni e il vomito di liquidi chiari, in presenza di lingua pallida e gonfia.

Il succo di zenzero, ottenuto schiacciando e spremendo la polpa del rizoma fresco, calma il vomito e favorisce la trasformazione delle mucosità

La pelle (buccia sottile) dello zenzero è soprattutto indicata per favorire l’urinazione e risolvere i gonfiori dovuti a deficit della funzione digestiva ("trasporto-trasformazione") operata dagli organi Stomaco e Milza, secondo la fisiologia della medicina cinese.

Il dosaggio quotidiano di zenzero, a scopo terapeutico, è compreso tra i 10 e i 30 g al giorno, da usare in decotto, tisana o sotto forma di succo.

 
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