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Semplici ricette per alleviare il prurito da cause interne |
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La dietetica terapeutica finalizzzata ad alleviare il prurito ha una
duplice funzione: da un lato escludere gli alimenti che possono
aggravare o mantenere il disturbo, dall'altro scegliere quelli capaci di
rafforzare l'energia corretta e ristabilire l'armonia funzionale
dell'organismo. Le ricette che qui di seguito suggeriamo sono basate sul
ricorso ad alimenti usati come medicine.
Va ricordato che, accanto agli alimenti che svolgono una definita azione
medicinale nei confronti del disordine energetico in atto, è assai
utile fino a completa risoluzione del disturbo avere un'alimentazione
leggera e blanda, ossia di sapore dolce moderato e natura neutra, di
facile digestione. Milza e Stomaco potranno così estrarre al meglio
l'essenza degli alimenti e supportare l'energia corretta dell'organismo.
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Uccello vinaceus rosefinch, maschio
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Il prurito da Vento interno (legato alla disfunzione di uno o più organi interni) è spesso associato a condizioni energetiche di deficit di yin di Fegato e Rene.
Questa condizione patologica può comparire compare dopo malattie febbrili acute che danneggiano i liquidi corporei, dopo malattie prolungate e debilitanti, nella menopausa e nell’andropausa, negli anziani, nel diabete, nell'ipertensione e in alcuni tipi di tumori.
La pelle, come altri tessuti del corpo non è nutrita, per carenza di liquidi, né raffreddata. Essa si presenta calda, rugosa, asciutta e sottile.
Questo tipo di prurito può durare molto a lungo ed è particolarmente intenso di notte. Si presenta più spesso in inverno e in autunno.
Le manifestazioni cliniche sono: pelle secca e soggetta a desquamazione leggera come crusca, il prurito è intenso e compare saltuariamente, in genere più di notte. Se si gratta, possono comparire graffi, croste, essudato di sangue. I sintomi sistemici sono quelli propri del deficit di yin: la presenza di lingua rossa 'a specchio' per assenza di induito, di polso fine e di sintomi di calore vuoto, quali afflusso di calore al viso, calore ai 'cinque cuori', febbre vespertina, sudorazione notturna, polso rapido.
Principi terapeutici: nutrire lo yin e umidificare la pelle per far cessare il prurito.
Pappetta di Dendrobium
Ingredienti
- Riso duro, 50 g
- Erba di dendrobium, 15 g
- Frutti di tribulus terrestre, 15 g
- Acqua 400 ml
- Zucchero granulato q.b.
L'erba di dendrobium nutre lo yin e umidifica la pelle, i frutti di tribulus calmano il prurito.
Preparazione
Preparare un decotto con i frutti di tribulus terrestre e di dendrobium. Filtrare e aggiungere il liquido di decozione al riso per preparare l apappetta. Dolcificare a cottura ultimata.
Modalità d'uso
Mangiare la pappetta calda, due volte al giorno, per cinque giorni. Sospendere per due giorni e riprendere; continuare per un mese.
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Nutriti nel nido
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Prurito da secchezza di sangue e deficit di yin
In menopausa e nell'età avanzata per decadimento dell'essenza del Rene si può verificare un impoverimento della componente liquida del sangue e dello yin.
I sintomi generali della malattia sono quelli del deficit di sangue: pallore, irrequietudine, parestesie, arti deboli, lingua pallida e asciutta, polso debole o teso. I sintomi locali sono legati al fatto che la secchezza del sangue genera Vento interno: la pelle è pallida, asciutta e desquamata con prurito.
Corrisponde al prurito che si osserva nell'ittiosi, nelle forme croniche di psoriasi, di eczema e di orticaria.
Principi terapeutici: nutrire il sangue, umidificare la secchezza, estinguere il Vento.
Pappetta di AngelicaIngredienti
-Radice di Angelica, 15 g
-Radice di Polygonum, 10 g
-Corteccia di Albizzia
-Riso duro, 50 g
-Acqua 500 ml
-Sale q.b.
La radice di Angelica nutre il sangue e lo aiuta a circolare per nutrire la pelle, la radice di Polygonum umidifica la pelle ed elimina la secchezza, la corteccia di Albizzia calma il prurito e l'irritabilità.
Preparazione
Preparare un decotto con i tre rimedi. Filtrare e utilizzare il liquido di decozione per preparare la pappetta.
Modalità d'uso
Mangiare la pappetta calda due volte al giorno per cinque giorni. Sospendere per cinque giorni e ripetere con questa alternanza per due mesi.
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