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Tornati a casa, sentiamo di stare a fatica dentro negli abiti e, ciò che è peggio, ci sentiamo appesantiti, scomodi nel nostro corpo e con una digestione più lenta del solito...
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Giuseppe Arcimboldo – "L’autunno". |
Sole, mare, vento –vale a dire la vita all’aria aperta- invitano al riposo della mente di solito sovraccarica, a lasciarsi andare, a cambiare il ritmo sonno-veglia, a divenire fisicamente più attivi. Questo si traduce in una maggiore vitalità e più appetito, che, insieme alla curiosità di assaggiare cibi nuovi, talora esotici, porta a mangiare più di quanto non giovi al nostro corpo. Giorno dopo giorno si accumulano i chili di troppo – tre, quattro o anche più – messi su in poco tempo.
Tornati a casa, sentiamo di stare a fatica negli abiti e, ciò che è peggio, ci sentiamo appesantiti, scomodi nel nostro corpo e con una digestione più lenta del solito. Ci sentiamo anche un po’ depressi pensando che il nostro corpo non è più quello di una volta e che ci vuole poco a evidenziare la sua incapacità di stare al passo con la nostra voglia di fare (magari stancandoci un pò), di divertirci, di godere di un pasto più copioso o più ricco, di bere un bicchiere di vino in più.
Se siamo a questo punto è tempo di correre ai ripari tornando a una alimentazione semplice e di facile digestione, quella che nella dietetica cinese è chiamata qing (leggera) dan (moderata nel sapore), capace in breve tempo di migliorare il funzionamento degli organi che presiedono alla digestione (Stomaco e Milza-Pancreas), di riattivare il metabolismo e favorire la perdita del peso accumulato, che per la Medicina cinese è niente altro che un eccesso di Umidità e di mucosità ristagnanti.
La dieta qingdan è senza forzature sovrapponibile alla "dieta mediterranea" e ai quattro gruppi di alimenti della "piramide alimentare", raccomandati in tutte le linee guida per una alimentazione salutare. Nella dietetica cinese gli alimenti vengono classificati in base al sapore, alla natura, agli organi su cui esplicano la loro azione, alle loro funzioni, indicazioni e controindicazioni.
Una distinzione basilare è quella che permette di differenziare gli alimenti di facile digestione e sono quelli ricchi di qi (energia), da quelli più nutrienti e che impegnano maggiormente la digestione e sono quelli ricchi di wei (sapore).
Abbiamo bisogno della presenza di entrambe le categorie di cibi nella nostra alimentazione quotidiana, ma per una digestione facile e perciò in grado di fornire al corpo energia e nutrimento abbiamo bisogno dell’apporto di una prevalenza di alimenti ricchi di energia e solo di una piccola quantità di alimenti ricchi di sapore. In altri termini ci nutriamo in modo più salutare se mangiamo soprattutto cereali, legumi, verdura e frutta con l’integrazione di piccole quantità di proteine di origine animale e di grassi (vegetali meglio che animali).
Tutto ciò che non viene adeguatamente digerito, si accumula nel corpo sotto forma di Umidità e mucosità, le quali ristagnano nel corpo come sostanze in vario modo nocive, specie quando si associano ai fattori patogeni del Freddo o del Calore.
Tornando al concetto della dieta qingdan, leggera e di sapore poco marcato – potremmo dire insipido - basata su cibi ricchi di energia e poveri di sapore, è utile sottolineare anche l’importanza di ridurre l’apporto di spezie, di grassi animali, di latte e formaggi.
La digestione è facilitata anche evitando le cotture protratte e le fritture.
Questo tipo di alimentazione, consumata in uno stato di calma e masticata adeguatamente, assicura al corpo tutto quello di cui ha bisogno in termini di energia e nutrimento. Se si associa a questo regime dietetico, che andrebbe continuato nel tempo, una quantità appropriata di esercizio fisico non è difficile perdere in breve tempo il peso accumulato e, ciò che è più importante mantenere nel tempo i benefici di una digestione più efficiente.
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