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La cucina cinese ha elaborato nel corso dei secoli una vera e propria
arte del cucinare e una ricchissima varietà di metodi, e di termini per
indicarli, per sfruttare al meglio l'alimento, adattandolo via via alle
necessità.
Grande importanza rivestono dunque i recipienti. Di solito si preferiscono le pentole di terracotta refrattaria o ceramica per la bollitura prolungata, coperta, a fuoco basso. Per la frittura o per saltare si usa una particolare pentola in metallo, il wok. Di forma semisferica, permette di limitare la quantità d'olio e di mantenerela temperatura costante, accelerando i tempi di cottura. È dotata di un coperchio a tenuta per quando ospita i cestelli di bambù usati per la cottura a vapore.
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"Donna che prepara il pesce". Disegno proveniente da una tomba di
Yanshi, provincia di Henan, Dinastia Song ( 960-1270). Da Antichi
Costumi Cinesi, Hong Kong 1981 |
I metodi di cottura sono scelti in funzione delle proprietà dell'alimento e di come vanno adattate alle necessità dei commensali.
Cottura con acqua e fuoco
Zhu è il termine generico che indica la bollitura usata per ottenere sia il decotto ad uso terapeutico che la zuppa o i brodi di ossa. Si mettono gli ingredienti a freddo, e raggiunto il bollore rapidamente, si completa la cottura coperta a fuoco lento. La bollitura sfrutta a fondo l'azione tonica delle sostanze, inoltre le rende lievemente più tiepide e umidificanti.
Zhou è la pappetta o porridge di cereali, riso soprattutto. Costituisce la colazione del mattino dei cinesi, ma con opportune aggiunte fa pane anche delle preparazioni medicinali. Si cuoce il cereale a freddo con acqua quanto basta, di solito 1: 6, si fa raggiungere il bollore rapidamente, poi si continua la cottura coperta e a fuoco basso fino a consumare tutta l'acqua. Alla fine si possono aggiungere delle sostanze, a pezzetti, in polvere o in decotto, per insaporire o modificare le qualità terapeutiche. È considerata la forma di alimento più digeribile e nutriente che esista.
Zhengzhu è la tecnica cantonese della cottura al vapore. Si pongono gli ingredienti in cestelli di bambù, in un wok con acqua che bolle. Consente di preservare il sapore "originale" e la consi¬stenza delle verdure o del pesce, senza modificarne la natura.
Shuan è una breve bollitura cui vengono sottoposte, diretta¬mente a tavola dai convitati, delle sottili fettine di carne pesce o altro per immersione in una pentola con brodo o acqua mantenuta calda. Questa cottura pur rendendoli più digeribili non ne altera la freschezza.
Qin "immersione": alterna immersione in olio bollente e acqua
fredda: preserva la tenerezza e il sapore originario della carne.
Quan è una bollitura prolungata e ripetuta per rendere morbida e ben cotta la carne di manzo e montone. Gli ingredienti principali sono prima passati in padella brevemente con poco olio e vari condimenti. Si mettono quindi a bollire, si abbassa il calore e si cuoce lentamente, infine si lasciano raffreddare. Si ripete il tutto più volte. In questo modo si preparano le zuppe spesse altamente tonificanti che vengono consigliate durante la convalescenza o le situazioni di deficit.
Lu è la cottura a fuoco lento in un brodo preparato con zucchero, salsa di soia, zenzero, vino shaoxing, polvere delle cinque spezie. Serve a dare al cibo (carne soprattutto) un forte sapore aromatico, e a renderlo più digeribile.
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Dipinto su creta ritrovato in una tomba a Holingol, Mongolia Interna. Tardo periodo Han (76- 220 d. C). Da I Murali Han e Tang, Beijing 1974.
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Cottura con solo fuoco
Kao è la cottura al forno che riduce i liquidi ed esalta le qualità yang o modera lo yin dell'alimento.
Dun è lo stufato. Consiste nel cuocere senza aggiunta di liquidi, da due a sei ore, in recipiente chiuso, eventualmente con aggiunta di erbe medicinali. Il liquido che si produce nella cottura ha alto valore tonicante.
Zha è la classica frittura in abbondante olio bollente. Altamente riscaldante, può risultare tossica, soprattutto se costituisce il metodo prevalente di cottura.
Bao è la frittura esplosiva; è un modo di friggere rapidamente, in olio bollente per un tempo molto breve. Riduce la tossicità delle sostanze e della frittura.
Chao consiste nel far saltare in padella mescolando: è tipicamente cinese. Gli ingredienti da friggere in poco olio nel wok devono essere tagliati sottilmente o in piccoli pezzi, in modo da cuocere rapidamente. I cibi così preparati vanno consumati subito per poterne apprezzare pienamente non solo il profumo e il sapore ma utilizzarne l'essenza vitale. A fine cottura si aggiungono ingredienti che amalgamano e completano il piatto.
Chao è anche abbrustolire in padella senza olio; si usa per alcuni semi (come le mandorle o le arachidi) e per molti rimedi. Rende le sostanze più digeribili; con aggiunta di sale può potenziare l'azione di nutrire lo yin e ridurre i segni di fuoco.
Di solito gli alimenti arrivano in tavola appena cotti e vengono consumati ancora caldi: le stoviglie stesse, tazze, cucchiai, piatti in ceramica, contribuiscono a mantenere elevata la temperatura il più a lungo possibile. In teoria il cibo va consumato tutto e non va riscaldato per sfruttarne a pieno la vitalità. Unica eccezione è per le zuppe e i brodi che possono essere recuperati e riutilizzati.
Questo capitolo è tratto da "La Dietetica cinese". Caterina Martucci - Grazia Rotolo. Ed. Mursia
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