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Ricordiamo che il mangiare è un bisogno fisiologico che esige di essere
soddisfatto per la conservazione della vita: fornisce
all'individuo il carburante necessario per la propria attività fisica e
mentale. Solo il mangiare attuato seguendo un preciso set di modalità è in
grado di assicurare energia vitale e conservazione della salute.
Secondo la Medicina Cinese, il modo in cui il cibo viene consumato è
altrettanto importante della qualità e quantità di ciò di cui ci si
alimenta. Essa individua diversi fattori capaci di influenzare il modo
in cui gli organi deputati alla digestione estraggono dagli alimenti la
loro essenza nutritiva e la trasformano in energia vitale.
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Qi Baishi, a tavola
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Il tempo dedicato all'alimentazioneGli organi digestivi funzionano meglio se l'assunzione dei pasti è regolare. Tre pasti al giorno è il numero medio di pasti consumati da una persona adulta, ma le persone con poca energia fanno meglio a consumare piccole quantità di cibo ogni 2-3 ore.
La quantità dovrebbe essere più abbondante durante la colazione del mattino, basata su cereali e proteine (meglio se vegetali), minore nel pasto e ancora più piccola nel corso della cena.
Consumare un solo e abbondante pasto al giorno, tardi alla sera, indebolisce seriamente la capacità digestiva; ne consegue una ridotta quantità di energia vitale disponibile e un accumulo di scorie metaboliche, che presto o tardi creeranno disturbi di varia natura.
Suggeriamo piuttosto, specie
Il mangiare a orari irregolari oppure mangiare ora troppo ora troppo poco, fino al saltare il pasto, costituiscono, se praticati sovente, delle abitudini nocive per una buona digestione.
Inoltre, va qui sottolineata l'importanza di una masticazione prolungata del cibo, finalizzata ad attuare in bocca una adeguata preparazione, favorente la digestione vera e propria che avverrà nello stomaco prima e negli intestini poi.
Mangiare in modo rilassatoIl processo digestivo richiede energia per essere espletato in modo efficiente. Quando l’energia richiesta viene dirottata verso altre attività, dal guardare la televisione al leggere il giornale, il processo digestivo rallenta. Particolarmente disturbata è la digestione quando si lavora mentre si mangia – mangiare davanti al computer, pranzare e discutere di lavoro, mangiare di corsa tra un impegno di lavoro e l’altro-. Pertanto, ricordiamo anche in questo caso l’importanza di fare una cosa per volta: se si sta mangiando, dedichiamo a questo importante atto tutta la nostra attezione.
Coltivare il piacere di gustare ciò che si mangiaAlimentarsi in modo appropriato al proprio fabbisogno - determinato dall’età, costituzione, attività svolta e stagione in corso – è importante ma non è ancora sufficiente per renderlo salutare. Va aggiunto ancora il piacere di gustare il cibo con la partecipazione di tutti gli organi di senso. Si mangia, prima ancora che con la bocca con gli occhi e con l’odorato. La partecipazione di vista, odorato, gusto attivano la secrezioni di sostante utili alla digestione, il prestare alltenzione agli organi sensoriali interni permette di avvertire il senso di sazietà e di appagamento e di interrompere il consumo di cibo nel momento giusto.
L'alimentazione è una necessità del corpo, non è un comfort emozionale
Il cibo svolge, in aggiunta alla funzione nutrizionale, importanti ruoli sociali. Riunirsi con familiari e/o amici intorno a una bella tavola imbandita e consumare dei buoni alimenti è una consuetudine che può rinsaldare i rapporti umani tra i commensali. Anche se, nel corso di questi banchetti, si tende a mangiare più di quanto siamo abituati a fare , vuoi per la maggiore varietà di portate che per il lungo tempo trascorso a tavola. In guardia, dunque! É bello mangiare in buona compagnia se si conserva la capacità di essere rispettosi delle necessità del corpo e non si ricorre al cibo per placare altri bisogni. Si entra qui in uno spazio assai delicato: quello dell'uso del cibo, come genere di comfort, capace di placare temporanemente il senso di vuoto allo stomaco e l’ansia che lo provoca.
Alcuni alimenti, specialmente quelli di sapore dolce, inducono un temporaneo senso di rilassamento delle aree di tensione della regione assominale. Ma il loro effetto benefico dura poso, mentre il danno metabolico dura nel tempo inducendo obesità, diabete, sindrome metabolica, etc.
Meglio fare fluire le emozioni che rimuoverle temporanemente ricorrendo al cibo.
Si suggerisce anche la lettura di Mangiare per star bene
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