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Si può definire stress ogni tipo di cambiamento che induce
nell'organismo uno stato di sollecitazione a livello fisico, mentale o
emozionale.
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Fenice di giada, estratta dalla tomba di Fu Hao, dinastia Shang (1766 - 1122 a.C.)
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Tuttavia non tutti i tipi di stress sono nocivi o negativi. Si definisce 'stress benefico' quello associato a divertimento ed eccitazione, stati capaci di conferire la sensazione di accresciuta vitalità, come accade quando si pratica uno sport o si gioca tra amici.
La forma più comune e riconoscibile è quella dello stress acuto: una condizione improvvisa scatenata da un evento facile da riconoscere, - come una telefonata che ti sveglia dal sonno nella notte, un incidente di macchina, una prova d'esame, uno scippo o più semplicemente un colloquio di lavoro, un esame... - che mette in moto una risposta fisiologica dell'organismo - la cosiddetta 'sindrome generale di adattamento'- finalizzata ad affrontare la situazione e superarla, ristabilendo l'equilibrio.
Ciò che accade è che, come prima risposta, che prepara a 'lottare o fuggire' – grazie all'attivazione del Sistena Nervoso Simpatico1 - vengono messi in circolazione degli ormoni, di cui il cortisolo è il più importante e certi neurotrasmettitori chiamati catecolamine, la cui azione combinata induce:
- aumento della pressione arteriosa e accelerazione del battito cardiaco; di conseguenza il flusso ematico aumenta fino al 400%, rispondendo all’aumentato fabbisogno dei muscoli, dei polmoni e del cervello;
- respiro rapido per accrescere la quantità di ossigeno inalato nei polmoni: messa in circolo di un numero accresciuto di globuli rossi e bianchi per permettere al sangue di trasportare più ossigeno;
- attivazione e rafforzamento del sistema immunitario.
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Tegola con la faccia di bestia. Dinastia Tang.
Xian, Museo di Storia Cinese di Sha
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L'insieme di queste modificazioni, che permettono un'alta ma temporanea performance somatica, quando lo stimolo percepito come 'minaccioso' per l'organismo si esaurisce, è seguito dalla seconda risposta detta 'risposta di rilassamento', legata all’attivazione del Sistema Nervoso Parasimpatico e caratterizzata dal ritorno degli ormoni dello stress, circolanti nel corpo, a livelli normali, cui segue il ritorno delle attività metabolica, circolatoria e respiratoria a condizioni di riposo.
Capita ad alcune persone di fronteggiare situazioni di stress acuto in modo ricorrente fino a trovarsi abitualmente in quelle condizioni e considerarle normali. In tal caso l'organismo a livello fisico e/o psichico è costantemente sotto pressione e i meccanismi naturali di recupero non sono più in grado di regolare il sistema, perché cronicamente stimolato. Lo stress cronico esaurisce i meccanismi di compenso e sfocia in quadri patologici.
Lo stress cronico è caratterizzato da uno stato di continua eccitazione: gli agenti stressogeni continuano ad inviare stimoli al Sistema Nervoso Simpatico, per cui non c'è modo per il Sistema Nervoso Parasimpatico di attivare la 'risposta di rilassamento'. É necessario, a protezione della salute e del benessere della persona, imparare a conoscere lo stato di stress cronico e attuare attivamente le tecniche – respirazione profonda, rilassamento, automassaggio, attività fisica, autoipnosi, meditazione – utili ricreare nell'organismo uno stato di rilassamento psicofisico .
Nota
1. Il Sistema Nervoso Autonomo o Vegetativo è quella parte del Sistema Nervoso che controlla e regola il funzionamento delle funzioni vitali involontarie: l'attività cardiocircolatoria, metabolica, ormonale, digestiva.... Esso è composto dal Sistema Nervoso Simpatico e dal Sistema Nervoso Parasimpatico: le loro funzioni sono complementari.
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