La risoluzione della stipsi cronica non è problema di poco conto. Lo sa chi ne soffre. Richiede innanzitutto la capacità di tollerare in qualche misura il disagio delle sgradevoli sensazioni dovute alla presenza di pienezza addominale. Richiede anche la ferma decisione di non ricorrere a soluzioni efficaci a breve termine, come i lassativi, ma sicuramente dannosi in caso di assunzioni abituali.
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Raccomandazioni del medico al paziente.
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Compresa, e questo è fondamentale, grazie a un lavoro attento di autoindagine o grazie all'aiuto diagnostico del medico di fiducia, la causa della stipsi, è utile ricorrere oltre che alle appropriate modifiche nel modo di alimentarsi e di bere di più, se necessario, ad attività che muovano l'energia del corpo e creino a livello addominale l'attivazione della peristalsi intestinale.
Il qigong
La pratica regolare di specifiche forme di qigong possono
accrescere i movimenti peristaltici di stomaco e intestini, aumentare la
contrazione delle pareti di questi visceri e promuovere la secrezione
di succo gastrico.
Inoltre, l'allenamento corretto crea le condizioni per un rilassamento
dell'attività mentale e regola l'attività funzionale del sistema nervoso
vegetativo, che si manifesta come un aumento della eccitabilità vagale
ed una diminuzione dell'eccitabilità del sistema simpatico, regolando
così il movimento e la funzione secretoria di stomaco e intestini.
Semplici ricette casalinghe
- Gelatina di mele per lubrificare
Ingredienti: sei mele biologiche con la buccia, 500 g di miele non raffinato
Preparazione e modalità d'assunzione: frullare le mele con la buccia, ma private dei semi e del torsolo, fino a ridurle a una poltiglia. Cuocerle lentamente, aggiungendo, se necessario un pò d'acqua . A cottura avvenuta, conservare in frigorifero. Al momento dell'uso vanno intiepidite e mescolate al miele. Mangiarne due volte al giorno.
- Succo di zenzero e olio di sesamo per stimolare il movimento peristaltico dellintestino
Lo zenzero svolge una specifica stimolazione della peristalsi (movimento) intestinale e si rivela pertanto utile in tutte le stipsi caratterizzate da poco o nullo movimento delle muscolatura liscia intestinale. In questi casi è utile associare succo di zenzero all’olio di semi di sesamo, che, a sua volta, umidifica la secchezza e attiva la peristalsi.
Modalità d'assunzione: mescolare in quantità uguali i due ingredienti e berne un cucchiaio da tavola alla sera.
L'automassaggio
Dopo ogni pasto e al mattino prima di evacuare, posare le mani
sovrapposte sull’addome subito sopra l’ombelico. Esercitare una
pressione ferma e muovere entrambe le mani in senso rotatorio cercando
di sentire che la pressione raggiunge le anse intestinali. La rotazione
va eseguita, prima in senso antiorario e poi in senso orario, per almeno
12 volte.
Durante l'esecuzione del massaggio, che può essere eseguito in posizione
eretta o seduta, si raccomanda di tenere l’attenzione focalizzata
sull’addome.
L'esecuzione regolare è raccomandata, anche quando i risultati tardano
ad arrivare. Questo tipo di massaggio è utile anche in caso di
digestione lenta e di meteorismo
addominale.
La respirazione
La respirazione addominale calma e profonda può aumentare l'ampiezza dei
movimenti del diaframma di 3-4 volte, ne consegue un aumento della pressione
intraddominale e la promozione dei movimenti peristaltici di stomaco e
intestini.
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Nella respirazione addominale, durante la fase inspiratoria il diaframma discende e la parete addominale si distende e si espande in avanti; segue l'espirazione in cui la parete addominale si contrae e appiattisce mentre il diaframma risale e torna ad essere una cupola.
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Semplici esercizi di respirazione
Primo esercizio
- Sedere su uno sgabello, mantenendo la schiena eretta, in modo da
formare un angolo retto tra dorso e gambe. I piedi sono posati al suolo a
una distanza pari alla larghezza delle proprie spalle.
- Posare il palmo delle mani sul basso ventre con le dita che quasi
si toccano.
- Espirare dalla bocca, attraverso le labbra socchiuse, contando
lentamente 1-2-3-4-5-6, mentre si tira in dentro la pancia. Giunti al 6
esercitare una ferma pressione delle mani sulla parete addominale.
- Inspirare dal naso e allo stesso tempo espandere la parte bassa
dell’addome contando lentamente 1-2-3-4-5-6-7
- Senza eseguire pause ripetere la sequenza di
espirazione-inspirazione per tre volte.
- Rilassarsi.
- Ripetere la sequenza di espirazione-inspirazione per quattro volte
ancora.
- Rilassarsi per pochi minuti prima di passare all’esercizio
successivo.
Secondo esercizio
- Sedere su uno sgabello, mantenendo la schiena eretta, in modo da
formare un angolo retto tra dorso e gambe. I piedi sono posati al suolo a
una distanza pari alla larghezza delle proprie spalle.
- Chinare il tronco in avanti e in basso, a partire dalle anche, in
modo da appoggiarlo alle cosce. Abbandonare in basso la testa e le
braccia, circondare le caviglie con le mani, tenendo il pollice dietro e
le altre dita unite davanti.
- Espirare dalla bocca, attraverso le labbra socchiuse, mentre si
tira in dentro il basso ventre e contare piano 1-2-3-4.
- Rimanere in apnea per due secondi.
- Inspirare dal naso e dirigere l’aria che sta entrando verso la base
del dorso, immaginando di allungare la colonna e contare 1-2-3-4-5.
- Bloccare il respiro e rimanere in apnea per tre secondi.
- Ripetere la sequenza espirazione-pausa-inspirazione-pausa pre tre
volte ancora.
- Ritornare piano in posizione seduta con la schiena eretta e
riposare.
Ripetere questi esercizi quotidianamente al mattino e nel corso della
giornata con fiducia: piano piano vi aiuteranno a regolarizzare la fisiologica
attività di svuotamento intestinale.
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